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  • Date: Gennaio 7, 2019
  • Author: matteoterracciano
  • Category: Uncategorized
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Tutta la Bulgaria (o quasi) in un Road Trip di 10 giorni

Partiamo subito dal presupposto che prima di questo viaggio io della Bulgaria conoscevo solo il nome della capitale Sofia, in quanto prima città del settore blu nel Monopoli Euro.

Infatti decidiamo di buttarci in questo Road Trip bulgaro totalmente alla cieca, senza conoscere nulla del posto o di quello a cui saremmo andati incontro. Ci prendiamo così 10 giorni alla fine di giugno per visitare questo paese, partendo senza troppe pretese ma con tanta voglia di scoprire un luogo sconosciuto.

Luogo che in realtà si è rivelato molto più interessante di quanto potessimo aspettarci alla partenza.

Viaggio Fotografico in Bulgaria

Di seguito la preparazione del viaggio in pochi punti:

  • Comprare biglietti aerei Bologna – Sofia e Sofia – Bologna con Wizz Air
  • Noleggiare un’automobile dall’Aeroporto di Sofia
  • Comprare una guida Lonely Planet della Bulgaria (letta esclusivamente nel viaggio in auto per l’aeroporto di Bologna)

Ecco qua, questo è tutto ciò che preparammo prima del viaggio.

Sapevamo però che avremmo voluto avere un assaggio di tutto il paese, guidando da Sofia al Mar Nero, dove avremmo passato un paio di giorni di relax in spiaggia.

Ma non avevamo considerato una cosa che per ovvi motivi non potevamo prevedere: la pioggia!

Avesse piovuto un paio di giorni avrei potuto capirlo, ma 8 giorni su 10 sono davvero un record!

Ma procediamo con ordine.

Arriviamo a Sofia il 25 giugno nel cuore della notte, ritiriamo la nostra Renault Clio rossa fiammante e ci dirigiamo in centro, dove avevamo prenotato una stanza in un ostello.

Ci accoglie un ottimo hippie di cinquant’anni circa, assonnato e all’apparenza burbero ma con un cuore d’oro (ci offre anche delle caramelle).

Al mattino ci svegliamo di buon ora e partiamo alla scoperta della capitale Sofia, ricercamdo nel frattempo un posto per fare colazione.

Viaggio Fotografico in Bulgaria

Lavori, lavori dovunque.

Ogni strada un cantiere.

Troviamo una sorta di pasticceria / bar dove mangiamo parecchio e beviamo del caffè per una cifra ridicola.

Capiamo subito che sarà un viaggio molto più economico di quanto avremmo potuto aspettarci!

Molto bene.

Proseguiamo nella visita di Sofia per tutta la giornata, dalla Cattedrale di Aleksands Nevskij alla Sinagoga, passando per tante piccole chiese e monumenti al socialismo.

Il tutto sotto una pioggerellina battente e un cielo tetro.

Diciamo che Sofia non sarà il punto forte del viaggio, seppur una città molto carina.

Viaggio Fotografico in Bulgaria

Sia a pranzo che a cena mangiamo tantissimo spendendo davvero poco e assaporando piatti di carne e insalatone pazzeschi.

E non pensiate che non sia il solito italiano che osanna la cucina italiana, lo sono eccome! Ma la cucina bulgara ci è piaciuta fin da subito.

Il secondo giorno ci svegliamo alle 7 e partiamo come molle alla volta del Monastero di Rila che si trova a 120 kilometri a sud di Sofia, a 1100 metri di altezza. E’ un monastero ortodosso, un bene protetto dall’Unesco, fondato nel X secolo.

Eravamo molto curiosi ed emozionati e ammetto che il santuario è davvero affascinante, con i suoi porticati ricoperti da affreschi.

Pranziamo in una locanda di montagna lungo la strada dove provo un piatto tipico: il Tarator.

E’ una sorta di yogurt freddo con centrioli ed altre verdure, diciamo che a primo impatto può essere disgustoso e al secondo pure.

In ogni caso non me la cavo male e finisco il mio piatto di Tarator che, tutto sommato, mi piace.

Ripartiamo subito dopo pranzo per un viaggio di 3 ore e 30 alla volta di Plovdiv.

Questa città sarà la capitale europea della cultura assieme a Matera nel 2019.

Arriviamo all’ora di cena e ci godiamo un pasto davvero ottimo in un locale consigliato da TripAdvisor nel centro di Plovdiv, circondati da un’atmosfera davvero affascinante.

Dopo la cena, stanchi della pioggia, ci informiamo sulle previsioni meteo e decidiamo di cambiare il nostro itinerario cercando di seguire un po’ l’andamento delle perturbazioni per evitarle.

Così il mattino dopo, partiamo subito per Burgas, lasciandoci la visita di Plovdiv per qualche giorno dopo.

Arriviamo finalmente sulla costa del Mar Nero (niente di che, bisogna essere obiettivi) e finalmente vediamo qualche sprazzo di sole!

Facciamo appena in tempo a tuffarci in acqua che rinizia a piovere ma almeno il bagno nel Mar Nero l’abbiamo fatto!

Burgas è una città carina con il centro pieno di localini dove bere una birra e godersi un po’ il pomeriggio, senza troppe pretese poichè il meteo continuava ad esserci nemico.

Il mattino seguente ci rimettiamo subito alla guida per raggiungere Rezovo, il confine tra Bulgaria e Turchia, divise da un fiumiciattolo invalicabile che è anche la linea di confine dell’Unione Europea. Affascinante proprio perchè trovarsi lì fa riflettere tanto sul concetto di confine.

Viaggio Fotografico in Bulgaria

Ci rimettiamo alla guida e tra bombe d’acqua e timidi raggi di sole che illuminano sconfinati campi di girasoli ritorniamo a Plovdiv.

Il giorno seguente lo dedichiamo totalmente alla visita di questa città che ha davvero tanto da offrire.

Visitiamo il Teatro Romano, lo Stadio Antico al centro della città, il museo etnografico e ci gustiamo l’aria di preparativi per il 2019, quando sarà capitale europea della cultura.

La sera usciamo e facciamo conoscenza con un po’ di ragazzi bulgari, con i quali rimaniamo fino a tarda notte, tra canti e passeggiate sulle antiche mura.

Tutto questo grazie al mio fido Ukulele che porto con me in ogni viaggio e che molto spesso si rivela essere un apripista per conoscere le persone del luogo.

Quella sera conosco anche una ragazza che si presta a farmi sentire un canto tipico bulgaro, dedicato a una donna di nome Petranka, davvero molto evocativo.

Il giorno successivo sveglia tardi, date le ore piccole della notte precedente, e ripartenza verso Veliko Tărnovo, l’antica capitale della Bulgaria tra il 1185 e il 1393.

Arriviamo a sera e dopo una rapida cena andiamo stremati a dormire.

Il mattino ci svegliamo splendidamente, affacciandoci dalla stanza del nostro albergo direttamente  sul monumento principale della città, dedicato alla dinastia Asen, luogo che poi raggiungeremo poco dopo, durante il nostro tour completo di Veliko Tărnovo.

Il pezzo forte di questa città è però la fortezza di Tsaverets,di epoca bizantina.

Ripartiamo quindi sulla nostra Clio verso Belogradchik, un luogo sconosciuto a tanti ma che a me rimarrà sempre nel cuore.

Finalmente dopo diversi giorni questo luogo sarà in grado di emozionarci davvero tanto.

Inoltre il sole finalmente è dalla nostra parte e ci regala una splendida giornata.

Belogradchik è un piccolo paesino di montagna nel Nord-Ovest della Bulgaria.

Circondato da formazioni rocciose che spuntano dai boschi sconfinati, questo paese ha una perla: la fortezza, costruita in epoca romana tra queste imponenti rocce.

Finalmente un luogo dove la mente si svuota e si rimane a bocca aperta per la bellezza che la natura ci offre. Abbiamo deciso così di passare l’intera giornata tra le rocce di Belogradchik, godendoci il panorama da ciascuna di esse, su strapiombi mozzafiato.

Viaggio Fotografico in Bulgaria
Viaggio Fotografico in Bulgaria

L’ultimo giorno rientriamo a Sofia. Un’altra bomba d’acqua!

Il tragitto tra la capitale e l’aeroporto è davvero apocalittico. Diluvio e saette come non ne avevo mai viste che si scagliavano lungo la strada!

Il nostro volo viene un po’ ritardato ma alla fine rientriamo sani e salvi in Italia.

Da questa esperienza mi porto a casa alcuni luoghi davvero magici come il Monastero di Rila e le Belogradchik Rocks, oltre a una grande ammirazione per il popolo bulgaro che con noi è stato davvero tanto ospitale.

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